Il mio anno in breve

Sulla base Terra è tempo di addobbare l’albero, scrivere letterine a generosi signori sovrappeso e azzardare bilanci sull’anno che sta finendo. Facebook ti dà la possibilità di rivederlo in breve, un po’ come se ti trovassi quasi in punto di morte e avessi diritto soltanto ad una visione ridotta della tua vita (che tanto poi ti salvi anche questa volta, lo sappiamo). Ti possono scorrere davanti le immagini che, a seconda del tuo senso del pudore, hai deciso di condividere con altri. Non ci provo neanche. Tanto già lo so: il 2016 resterà per me l’anno in cui morì Bowie. Prendo il pallottoliere e comincio a contare, sono quasi più di là che di qua, ormai. Metto via il pallottoliere. 

Ero sempre sola, la notte, a rientrare nell’ordinata periferia di Oxford, dove vivevano i docenti di serie B dei prestigiosi college del centro. Mi avevano sistemata in un sottotetto in cui la mattina si formava una fitta brina sui vetri. Tutto questo in pieno luglio, per un qualche fenomeno atmosferico tipicamente britannico che ancora oggi faccio fatica a spiegarmi. Per tornarci dalla fermata dell’autobus ci andavano 15 minuti, 10 a passo veloce con il walkman nelle orecchie e Cygnet committee a volumi indecorosi. Così ogni sera finiva con David che mi urlava nelle orecchie che voleva vivere.

Mi sono quasi sempre trovata d’accordo con lui, negli anni.

Tra un mese sarà il nostro compleanno, David, grazie di esserci (stato). 

Autore: Tataschet

Sbarcata recentemente su Marte, dopo quasi 45 anni trascorsi sul pianeta Terra, sempre in cerca di una vista migliore. Lavoro, guido la macchina per i miei figli e brucio la cena per mio marito tutte le sere. Planet Earth is blue and there' s nothing I can do ...

6 thoughts on “Il mio anno in breve”

    1. In realtà lo credo anche io, in quest’anno ho recuperato molte memorie e canzoni perdute. Mi sono immersa in modo intenso ed estremamente vivo in un’esperienza artistica ed esistenziale che credo sia davvero irripetibile

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      1. io ho passato i primi 4 mesi dell’anno ad ascoltare tutti i dischi canzone dopo canzone…tutto…tante volte…e ho riscoperto canzoni e dischi che credevo “minori” (se si può usare questo termine con David) e che non lo sono affatto. Solo Never Let Me Down è un album minore a mio avviso…ciao

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      2. Può essere. però … fu pubblicato nel bel mezzo della mia cotta adolescenziale. Ricordo che andai con i soldi della nonna a comprare la cassetta per mio conto dopo aver ascoltato fino a quel momento Bowie sui dischi di mia sorella. Nonché l’anno del glass spider tour, il primo concerto in assoluto della mia vita …

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